12 settembre 2008

The Battle for Wesnoth

Spesso per avere un bel gioco per PC bisogna scucire dal portafoglio 50€, che oggi non sono poi così pochi... però è anche vero che navigando nel Web è possibile trovare dei giochi totalmente gratuiti, che magari non sono in grado di competere con le rispettive versioni commerciali ma che comunque regalano molte ore di divertimento.

Attualmente The Battle for Wesnoth è uno dei migliori giochi gratuiti e opensource scaricabili da Internet.

The Battle for Wesnoth è uno strategico a turni dal contorno fantasy, la cui ambientazione è sicuramente ispirata alla saga del Signore degli Anelli. Non ci sono gli hobbit, ma ci troveremo uomini, nani, elfi, orchi, goblin, non morti e in aggiunta anche una razza particolare di draghi.
Bisogna premettere che essendo uno strategico a turni potrebbe non piacere a molti. Difatti scordatevi gli strategici in tempo reale nel quale dovete produrre in fretta le vostre unità e mandarle all'attacco verso la base nemica senza un minimo di strategia... questo gioco è tutta pura strategia.


Niente di complesso però, anzi vi stupirete di come la semplicità di questo gioco comporti una grande varietà nel gameplay, che poi è il motivo per cui The Battle for Wesnoth è famoso e molto seguito su Internet.


Come in ogni strategico è possibile giocare delle campagne composte da più scenari collegati che hanno particolari obiettivi, oppure giocare uno scenario singolo su una mappa, già esistente o generata casualmente, nel quale si scelgono la propria fazione, quella o quelle dei nemici da abbattere ed eventuali alleati (la tipica modalità "schermaglia").

Le campagne hanno una trama abbastanza convincente, e il più delle volte hanno uno sviluppo non lineare. In certi istanti, dopo la fine di alcuni scenari, vi potrebbe capitare di dover adottare delle scelte che porteranno a diverse conseguenze, come accettare la compagnia di un alleato oppure scegliere quale strada prendere. Queste scelte potrebbero anche comportare il dover giocare scenari diversi.

In ogni scenario guiderai delle unità di diverso tipo (cavalieri, arcieri, fanti, spadaccini ecc...) su una mappa divisa in esagoni, ciascuno dei quali corrisponde ad un tipo di terreno (foresta, prateria, collina, montagna, acqua ecc...). La tua unità principale è il condottiero che ti consente, se si trova all'interno di una fortezza, di reclutare tutte le unità di cui hai bisogno per finire la partita. Per reclutare un'unità avrai però bisogno di un certo quantitativo di oro. L'oro lo potrai guadagnare solo possedendo i villaggi che saran presenti nelle varie mappe, i quali ti daranno un tot di oro ad ogni turno. Più villaggi avrai, più oro avrai ad ogni turno.

La fazione che sceglierai ti darà la possibilità di poter reclutare un certo tipo di unità. Gli elfi avran a disposizione esploratori a cavallo molto veloci, con i non morti potrai guidare zombie e scheletri, con gli orchi potrai reclutare goblin cavalcatori di lupi e così via.

La cosa che differenzia The Battle for Wesnoth da altri strategici è il fatto che ogni unità è letteralmente unica rispetto a tutte le altre. Esse infatti oltre ad avere un certo numero di attacchi diversi, punti ferita e dei punti movimenti, hanno un proprio bonus difensivo e un proprio costo di movimento per ogni tipo di terreno.

Per farvi un esempio gli elfi si muoveranno molto più velocemente nella foresta ed avranno anche dei bonus difensivi più alti in questo tipo di territorio rispetto ad altre unità. I nani invece saran più avvantaggiati nelle colline e nelle montagne mentre le unità volanti (come pipistrelli) avran un bonus difensivo fisso in ogni tipo di terreno e non risentiranno di alcuna lentezza. Ci sono persine unità particolari, simili a delle sirene, che potranno nuotare nelle acque profonde (dove le altre unità terrestri non possono camminare) e che saranno molto più efficaci in acqua che sulla terra.

Ovviamente ogni unità ha le sue resistenze e debolezze: i cavalieri hanno debolezze contro attacchi di tipo perforante (lance e frecce), i non morti invece sono molto resistenti a questi e ad attacchi di tipo lama (spada o asce), ma sono molto deboli contro attacchi di tipo impatto (mazze) e di tipo esoterico (una sorta di magia sacra).

I combattimenti si sviluppano in maniera molto semplice: se decido di attaccare un avversario con la mia unità dovrò scegliere l'attacco che userà e lo stesso farà l'avversario per difendersi. Un'unità può possedere più attacchi, ed ogni attacco è caratterizzato dal tipo (perforante, impatto, lama, freddo, fuoco ed esoterico) e da due numeri: il primo indica il danno di ogni attacco, il secondo il numero di attacchi che esegue contro il nemico al suo turno. L'attacco può o meno andare a segno e questo dipende dal bonus difensivo dell'avversario, dato dal terreno in cui si trova, che come già detto sopra è diverso per ogni unità. Inoltre ogni attacco può essere di mischia o a distanza, e questo comporta che se io scelgo un attacco di mischia il difensore potrà scegliere solo attacchi di mischia per difendersi (se non ne avesse attaccherei solo io) e lo stesso vale per quelli a distanza.

E' presente anche un sistema di esperienze. Le unità che ritornano immuni da un combattimento o uccidono un avversario guadagnano un tot di punti esperienza. Raggiunta una certa quantità di punti, l'unità sale di livello e diventa più resistente e possiede attacchi più potenti. E' importante quindi cercare di far salire di esperienza più unità possibili, soprattutto perchè le unità esperte possono essere richiamate al costo fisso di 20 monete nei prossimi scenari di una campagna, le quali spesso sono più difficili da affrontare

Tutti questi particolari, seppur molto semplici, costringono il giocatore a non mandare le proprie unità contro gli avversari come dei kamikaze, ma comportano lo sviluppo di qualche strategia. Facendo degli esempi se ho degli elfi mi conviene portare i miei avversari il più vicino possibile a delle foreste per sfruttare il vantaggio difensivo. Lo stesso vale per i nani per quanto riguarda colline e montagne, oppure se io mi trovo vicino ad un fiume e il mio avversario è al di là dell'altra sponda mi conviene attirare i nemici nel fiume poichè essi saranno molto più vulnerabili quando sono in acque basse. Questi sono solo pochi esempi e solo giocando il più possibile e contro avversari diversi si potranno apprendere tutti gli elementi da questo gioco.

In ogni caso non bisogna spaventarsi di fronte alla complessità che vi nasce: nel gioco è incluso un tutorial molto semplice e dettagliato che vi aiuterà nell'introduzione... dopo il tutorial vi suggerisco di iniziare la campagna dei due fratelli alla difficoltà facile, è una delle campagne più facili e più introduttive.

E se un giorno finiste tutte le campagne? Nessun problema... il gioco è completamente moddabile, cioè è possibile scaricare delle estensioni che aggiungono elementi in più al gioco: nuove fazioni, nuove unità, nuove campagne, nuovi scenari e così via.

E se vi stancaste di giocare sempre e solo contro il computer? Nessun problema... il gioco è ovviamente munito della modalità multiplayer, vi basterà collegarvi al server principale o a uno dei server secondari e potrete entrare in una delle stanze create dagli altri giocatori (o crearvi una propria stanza) per potervi scontrare contro avversari umani e poter magari scambiarvi pareri e strategie riguardo il gioco.

Esteticamente non aspettatevi un'accurata grafica 3d all'avanguardia. La grafica 2d del gioco appare comunque molto piacevole, come le animazioni delle unità che non appaiono come figure statiche.

Come ogni gioco che si rispetti però anche questo ha i suoi contro. Una volta finito lo scenario di una campagna vengono contate le monete rimanenti e i villaggi posseduti e il computer calcola le monete che avrete nel prossimo scenario. Questo vuol dire che se riuscite a completare in maniera pessima uno scenario, nel prossimo potreste avere poche monete e non avere unità esperte. Ad un certo punto capiterà sicuramente di non riuscire a completare uno scenario, e vi chiederete se è per la vostra incapacità o semplicemente perchè avete poche monete per reclutare altre unità e poche unità esperte. Dovrete quindi decidere di tornare indietro (con i salvataggi automatici) allo scenario precedente per cercare di completarlo al meglio... cercherete a tutti i costi di prendere tutti i villaggi della mappa, e di far salire di esperienza le unità che avete, perdendo di vista l'obiettivo principale. Questo fatto personalmente è molto frustrante e spesso mi induce a lasciar perdere una certa campagna e passare ad un'altra nuova.

In conclusione comunque il gioco per essere gratuito è veramente bello, piacevole, vario e stimolante. Adatto solo a quei giocatori che vogliono giochi meno frenetici, in cui si pensa e si ragiona di più, e anche a quelli al quale piace il fantasy. Non c'è niente di meglio e gratificante che affrontare e sconfiggere un esercito di orchi grazie alla propria intelligenza e strategia.

Scaricatevelo subito da qui. L'ultima versione stabile è la 1.4.5 e il gioco è sempre costantemente in via di sviluppo. Questo vuol dire che nei prossimi mesi avremo sempre nuove versione più aggiornate, con più campagne, più elementi nuovi e meno bug.

Segnalo il sito della community italiana di The Battle for Wesnoth, nel quale potete trovare informazioni, materiali e traduzioni tutto in italiano.

Un gioco strategico che, nonostante la sua semplicità, ha una grande varietà nel gameplay. Adatto a chi preferisce giochi più tranquilli e razionali, dove si perde con la semplice tattica da "kamikaze". Il contorno fantasy è molto convincente e ricorda molto il mondo de "Il Signore degli Anelli", con orchi, uomini, goblin, elfi, maghi ecc. . La grafica, seppur 2D, è molto piacevole ed attraente. Per di più il gioco è completamente gratuito, il cui supporto è sicuramente garantito per molto tempo ancora grazie al fatto di essere completamente opensource.

Pro:

  • Gameplay semplice e immediato e allo stesso tempo molto vario
  • E' moddabile
  • Bellissima e convincente ambientazione fantasy
  • E' gratuito e opensource
Contro:
  • Può essere frustrante negli ultimi scenari di una campagna, se nei primi di questa non si sono ottenuti molti soldi
Grafica: 7/10
Sonoro: 5/10
Gameplay: 8/10
Longevità: 9/10
I.A.: 9/10

VOTO FINALE: 8/10

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Come recensirò i giochi

Dopo il totale fallimento del mio blog personale voglio provare un'altra strada. Ho sempre giocato ai videogiochi da quando sono piccolo, da quando mio padre mi comprò un Amiga 500 portandomi più di un migliaio di giochi.

Dopo l'Amiga 500 fu la volta del mio primo PC dopo il quale ne seguirono altri, ovviamente più potenti e performanti. L'unica console che ho avuto è stata la PS1, ma personalmente non sono mai stato molto attratto dalle altre console più moderne e prediligo di più il PC per molti suoi lati positivi (ne parlerò in qualche post successivamente).

In 15 anni ho seguito letteralmente l'evoluzione dei videogames fino ad ora e mi accorgo decisamente che ne è passata di acqua sotto i ponti. Ora come ora il mondo videoludico sta diventando importante tanto quanto il mondo del cinema, per cui persino le recensioni dei videogiochi diventano fondamentali.

Nelle recensioni che farò cercherò di applicare schemi già applicati in riviste importanti: contenuto scritto della recensione, qualche video e foto allegati per dare una visione migliore e infine un breve riassunto compreso di lista di pregi/difetti, votazioni di singoli parametri e di votazione finale.

I parametri sui quali mi baserò saranno i seguenti:

  • grafica
  • sonoro
  • gameplay
  • longevità
  • I.A.
Cercherò di essere il più oggettivo possibile, avvisando di eventuali opinioni personali. Non sarò certamente professionale quanto una rivista specializzata, ma so che le recensioni dei singoli giocatori amatoriali possono contare comunque molto se lette assieme alle riviste più importanti.

Ovviamente invito gli utenti che mi leggeranno (temo che saranno solo 2 o 3) a postare commenti sul gioco in questione, anche perchè un blog non avrebbe senso di esistere se fosse a senso unico.

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04 maggio 2008

Ipocrisia su GTA IV



Come sempre quando si parla di videogiochi violenti non solo i TG fanno apposta un'informazione che è in parte sbagliata e poco imparziale, ma soprattutto dimostrano un'ipocrisia che è più lunga dell'equatore.

Quando i TG, come Studio Aperto, parlano di giochi violenti commettono degli errori di fondo, dei quali vedremo che uno di questi è fatto pure apposta tanto da non apparire più un errore, ma qualcosa di voluto.

Il primo di questi, come già detto prima, è l'ipocrisia.

Prendiamo Studio Aperto: immagino che molti lo guardino... io ad un certo punto ho deciso finalmente di boicottarlo, perchè non si può definire "TG". Nel passato, prima del passaggio al nuovo direttore, in fasce protette questo "non TG" ha fatto vedere culi e tette di non so quante ragazze. Spesso ha fatto anche da marchette all'altra trasmissione molto "intelligente" Lucignolo, facendo sempre vedere scene che a momenti rasentavano il pornografico.

Ora non è questione di moralismo, perchè comunque ognuno di noi si può fare l'esame di coscienza su queste cose. Ma bisogna capire che queste scene sono state trasmesse in orari protetti, quindi molti bambini possono averle viste e fare del moralismo su un videogioco che almeno ha il bollino per soli adulti mentre questo "non TG" ha mandato tantissime volte scene parecchio "hard" mi sembra veramente assurdo.

Il genitore, se davvero ha la capacità e la volontà, ha sicuramente più controllo sul videogioco del figlio che su ciò che lui guarda in televisione, perchè almeno il primo bisogna comprarlo.

E non è solo Studio Aperto ad essere ipocrita, ma l'intero canale che lo ospita, cioè Italia 1. Pensate che in questi giorni a RTV, che va in onda alle 20.30, c'è la Chiabotto che tra un video e l'altro si fa vedere praticamente nuda, con solamente dei piccoli cerchi di non so quale materiale che gli coprono le parti intime. Questo ovviamente sempre in una fascia protetta, e soprattutto su un tipo di programma per il quale non si capisce il nesso: che senso ha mettere video di realtà estrema con la Chiabotto mezza nuda? Semplice... per audience... ma Studio Aperto non parla mai male di RTV... deve parlare male del videogioco. Logico, no?

Secondo errore: parlare male di un videogioco, ma senza davvero essersi interessati e documentati sullo stesso.

Nel video il giornalista parla di "stupri", ma questo non è vero, nel gioco non è possibile fare cose del genere. Per saperlo basta leggere le tante recensioni che si trovano su internet, che non fanno menzione di stupri o di qualcosa di simile.

Poi secondo voi davvero nel videogioco il razzismo è servito? Lo dice un "non TG" che è uno tra i principali che enfatizza fino all'estremo notizie che coinvolgono reati di stranieri, mentre spesso fanno servizi normali su reati che coinvolgono italiani. Poi nel videogioco ci sono delinquenti di ogni tipo di nazionalità, persino americana, quindi il razzismo dov'è?

Questo dimostra come i giornalisti di Studio Aperto si documentino con molta professionalità... se sbagliano su una cosa del genere appare ovvio che hanno fatto un servizio basandosi sulle chiacchiere e le dicerie, e magari aggiungendoci qualcosa di inventato per cercare di smuovere le reazioni di indignazione degli spettatori. Questo non è giornalismo!

Il terzo e ultimo errore (che poi errore non è) è fare pubblicità con questo servizio al videogioco.

Dovete capire che ci troviamo in una società nella quale ciò che appare in televisione esiste, mentre ciò che non appare in televisione non esiste. Se noi vediamo tanti servizi sull'Italia, e poi vediamo servizi sullo "zebrallo" che ci dicono essere un incrocio tra un cavallo ed una zebra (servizio molto intelligente e interessante), noi spettatori ignoriamo totalmente l'esistenza di ciò che accade per esempio in Africa: fame, guerre civili, AIDS e quant'altro. Magari siamo molto più informati sulla guerra in Iraq (in realtà non tanto informati), quando ci sono guerre che in Africa si svolgono praticamente da sempre. Ma siccome la TV non ne parla mai, per noi è come se in questa realtà non esistessero.

Quindi il modo migliore per denigrare una cosa in TV è sicuramente quella di non parlarne. Parlandone male Studio Aperto non ha fatto altro che seguire il gioco della Rockstar, la società produttrice di questo gioco, che da tanti anni fa in modo che gli altri parlino male di questo videogioco. Alla fine questi ultimi non fanno altro che fare pubblicità al videogioco stesso: più tu dici in tv che questo videogioco è violento e bisognerebbe censurarlo, più tanta gente se ne interessa a tal punto da comprarlo. E' un concetto molto semplice che le persone ancora non hanno capito.

E qui sta il punto di capire se questo è un errore voluto o non voluto. Questo perchè nello stesso canale tutti abbiamo visto la pubblicità di GTA IV, e non sembra parecchio strano che Studio Aperto in un servizio poi ne parli male? Molti ingenui penseranno che Studio Aperto allora è un telegiornale imparziale che non basa i suoi servizi sulla pubblicità del canale... SBAGLIATO! Al contrario parlandone male è come se avesse fatto una pubblicità aggiuntiva, e sicuramente ci sarà una parte di persone che saranno indignate, mentre altre che saranno ancora più interessate al videogioco.

Parlando di GTA IV, il problema principale sta nel fatto che il videogioco non dovrebbe essere venduto a minori. La legge c'è, il problema è farla rispettare e i genitori in primis non dovrebbero comprare alla cieca tutto quello che vogliono i figli.

Censurare un gioco come GTA IV sarebbe quindi sbagliato. Non bisogna prendersela con il gioco, ma magari con chi non rispetta le leggi sulla vendita.

Se un pirata della strada uccide una persona con un tipo di macchina, cosa si fa in questo paese? Si arresta il pirata, questo viene processato e costretto a scontare una pena. Chi mai potrebbe pensare di vietare la produzione di quella macchina? La colpa non va alla macchina, ma al pirata della strada.

Se questo videogioco non viene venduto ai minori, non c'è alcun motivo di censurare il videogioco in questione. State certi che il videogioco non indurrà mai le persone adulte che ci giocano a diventare criminali, perchè vi assicuro che se fosse così allora io uscirei ogni giorno da casa con pistole, mitra e bombe a mano, farei strage di tutte le persone che incontro, ruberei e guiderei ogni tipo di macchina e mi andrei a scontrare su tutti i muri della città... ma grazie a Dio non è così.

E se da un giorno all'altro spuntasse una persona che davvero simula ciò che c'è nel videogioco, allora la colpa non sarebbe comunque del videogioco ma della persona stessa, che è sicuramente malata di mente. Anche se il gioco venisse censurato prima, la persona in questione rimane comunque malata di mente e se non simula GTA IV potrebbe simulare ciò che c'è in TV, o potrebbe simulare un gruppo di Skinhead, o potrebbe simulare qualcosa di peggio... quindi che facciamo? Censuriamo tutto ciò che è violento e ci illudiamo di vivere in un mondo di sole e fiori?

Una cosa è certa: se questa società è malata, non è colpa di GTA IV. E state attenti a percepire l'ipocrisia di chi si mette in posizione di criticare.

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